Mentre la Banca (Etruria) stava affondando, loro si “arricchivano” con premi faraonici.

LO SCHIFO SEMBRA NON FINIRE. 
Il verbale choc di Bankitalia: “Al personale premi per 2,1 milioni”. Al dg Bronchi una buonuscita da 900mila euro
Il cda di Banca Etruria, non lo si può negare, era di manica larga. Anche quando l’istituto stava affondando.
Il 27 settembre del 2013, quando le sofferenze sui crediti segnano un negativo di due miliardi di euro e sulle filiali sparse sul territorio piove il diktat di vendere 110 milioni di obbligazioni subordinate, l’istituto stacca 2,1 milioni di euro di premi per il personale “per il conseguimento di traguardi importanti”.


Dalle fidejussioni inefficaci alla media evidentemente alta di 550 pratiche in mano a ciascun funzionario, dalle documentazioni carenti ai ritardi. Il pasticcio di Banca Etruria è uno scandalo annunciato. Una gestione fallimentare che non ha mancato di deliberare spese e premi stratosferici per ingrassare i vertici dell’istituto. “Negli ultimi cinque anni – scrivono gli uomini della Banca d’Italia nell’ultima ispezione alla Banca Etruria – gli emolumenti per tutti i membri del cda ammontano a 14 milioni di euro”. Emolumenti che vengono staccati tra il 2008 e il 2013. Tanto che l’ispettore della vigilanza Giordano di Veglia chiede che venga avviata una procedura di sanzione per anomalie nelle “politiche e prassi di remunerazione e incentivazione”. Nel mirino degli ispettori di via Nazionale finiscono anche 15 milioni di euro spesi in “consulenze e servizi” che non vengono affatto rendicontati. A questi si aggiungono i 185 milioni di euro di prestiti con il fido dai consiglieri di cui 18 milioni finiti in perdita.
Oltre ai premi generosi, il cda di Banca Etruria assicurava buone uscite da leccarsi i baffi. Ne sa qualcosa il direttore generale Luca Bronchi che è rimasto in carica fino al primo luglio 2014. Nonostante l’istituto abbia chiuso il 2013 con un passivo di 300 milioni di euro, Bronchi se ne va con un assegno da 900mila euro. Mica male se si pensa che sei mesi dopo Banca Etruria chiuderà il 2014 con un buco da 517 milioni di euro.

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