Madre e figlia si prendono gioco di una ragazza cicciottella, ma poco dopo ecco cosa fa la titolare…

Sono una donna in sovrappeso che, per colpa di una disfunzione della tiroide, combatte con i chili di troppo da tutta la vita. Quel giorno stavo cercando degli abiti da sposa per taglie forti. Quando ne trovai uno, entrai per dare un’occhiata.

Notai una donna che era in gran sovrappeso e mentre guardavo i cataloghi per i vestiti da sposa, sentii la conversazione di una madre ed una figlia. La ragazzina era tanto magra quanto viziata, a giudicare dal modo in cui si esprimeva. Guardò la donna in sovrappeso e disse:
“Io proprio non capisco chi si voglia sposare con una così!”
La madre annui e disse:
“Non pensavo che le balene si potessero sposare…”

Sghignazzarono un po’, poi la sposa, che aveva quasi certamente sentito i loro discorsi velenosi, le guardò con un’espressione devastata. Allora la titolare decise di avvicinare le due e disse:
“Proprio non capisco come possiate pensare di poter comprare un abito nel mio negozio”.
La ragazza offesa rispose:
“Beh, si sbaglia! Abbiamo già pagato.”
La titolare:
“Oh, lo avete già ordinato? A che nome?”
La madre:
“Ehm, a nome di Di Biase”
La titolare andò verso la cassa, poi emise uno scontrino e disse:
“Dovete solamente firmare”
La madre chiese cosa dovesse firmare e la titolare rispose:
“Il fatto che accettate un rimborso per l’acquisto. Potete rivolgervi ad un altro negozio di abiti da sposa, ho cancellato il vostro ordine e non ho intenzione di aiutarvi in qualche modo. Lasciate questo negozio subito, prima che chiami la sicurezza”.

La ragazza era davvero furiosa:
“Non può farlo, il mio matrimonio è tra una settimana. Come osa?”
Subito dopo la ragazza scoppiò in lacrime, e la madre disse:
“Ma noi vogliamo proprio questo vestito, come può cancellare il nostro ordine?”
La titolare:
“Ho già cancellato il vostro ordine perché non posso permettere che una donna pensi di non potersi sposare per colpa del suo peso. Ovviamente voi vi credete migliori, ma io non ho tempo per gli stolti. Chiamerò la polizia perché ho tutte le info della vostra carta e chiederò i danni a sua figlia”.

La titolare alzò la cornetta e fece come per comporre il numero.
La madre:
“Firmerò!”
La donna prese la figlia per un braccio e la trascinò fuori dal negozio.
Io acquistai il mio abito e l’altra futura sposa era bellissima con il suo. Venne fuori che anche la titolare aveva una figlia con gravi problemi di peso per una disfunzione fisica.
Sentitevi liberi di condividere questa storia con tutti se pensate che la titolare del negozio abbia fatto bene.

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