LA BAMBINA LO CHIAMA “VECCHIO”, MA QUELLO CHE RISPONDE FA PIANGERE LA MADRE

Questa storia è stata raccontata sul suo profilo da Tara Woods, e la protagonista è la figlia di appena 4 anni. Il tutto è successo il giorno del compleanno della bambina, e questo evento ha segnato l’inizio di una bellissima amicizia. La bambina ha dato del “vecchio” a un signore anziano, ma la risposta dell’uomo è davvero incredibile, e ha commosso Tara tanto di spingerla a raccontare la storia. Ecco le sue parole:

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“Avevamo molti progetti per il quarto compleanno di mia figlia.
Quel giorno sono andata a prenderla a scuola. Lei mi ha raccomandato di fare attenzione al signore anziano che stava attraversando il parcheggio a piedi.

Poi mi ha spiegato di avere un vero e proprio debole per le persone anziane: ‘Mi piacciono gli anziani perché sono lenti come me e hanno la pelle morbida come la mia. Moriranno presto, quindi hanno bisogno di essere amati.’

Un commento un po’ strano per una bambina di 4 anni, ma sicuramente veniva dal cuore.
Il giorno successivo, il suo compleanno, mi ha chiesto se potevamo fermarci al supermercato a comprare dei dolci.
Come potevo dire di no a una bambina che voleva festeggiare il suo compleanno?

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Ma una volta dentro abbiamo incrociato un signore anziano che passava col carrello, e Noah gli ha urlato “Hey tu, vecchio, oggi faccio il compleanno!”

Nonostante la frase poco carina il signore anziano non è sembrato affatto infastidito, e prima ancora che io potessi rimproverare mia figlia per essersi rivolta in maniera poco carina, si è fermato e ha chiesto a Noha quanti anni compisse, rimanendo per qualche minuto a parlare con lei.

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Una volta andato via, dopo un po’ che giravamo, la bambina mi ha chiesto ‘Mamma posso farmi una foto con quel signore vecchio come regalo di compleanno?’
Non sapevo se avrebbe accettato, ma nonostante tutto glielo chiesi ‘Mi scusi il disturbo ma mia figlia si vorrebbe fare una foto con lei per il suo compleanno’

‘Con me?’ chiese l’uomo un po’ disorientato all’inizio, ma poi accettò di buon grado dopo che Noah gli disse ‘per favore, una sola foto con me’, con il suo sguardo languido. L’uomo si chiama Dan, ed è davvero una persona squisita.

Mentre tiravo fuori la foto e guardavo mia figlia con quell’uomo anziano sono rimasta davvero colpita. Sembrava si conoscessero da molto tempo, e Noah gli ha preso la mano, l’ha baciata, e se l’è portata sulla guancia. A questo gesto l’uomo si è commosso. Fatta la foto l’ho ringraziato ma lui mi ah detto ‘No, grazie a voi. Era molto tempo che non passavo una giornata bellissima come questa, grazie davvero’, e dopo aver salutato mia figlia, e averle dato un ultimo abbraccio, è andato via.

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Ho fatto davvero fatica a trattenere le lacrime. Ho pubblicato la foto su facebook, raccontando la storia, così una persona che lo conosce mi ha scritto, raccontandomi la sua storia ‘La moglie, Mary, è morta a marzo. Da quel momento, è sempre stato solo. Voleva farmi sapere che la mia bambina lo aveva colpito molto. Era proprio quello di cui aveva bisogno e non l’avrebbe mai dimenticato.

Ho chiesto alla mia conoscenza il numero di telefono di Dan e il giorno dopo sono andata a trovarlo.
Si era rasato e fatto bello per l’occasione. Sembrava ringiovanito di 10 anni. Aveva preparato un tavolo per Noah con fogli di carta e delle matite colorate. Le ha chiesto se desiderava disegnare qualcosa da appendere al frigorifero, e Norah ha accettato volentieri.

Quel giorno abbiamo trascorso quasi tre ore con Dan. Lui è stato paziente e molto gentile con la mia piccola chiacchierona.

Prima di salutarci, Dan ha tirato fuori un coltellino e ha tagliato l’unica rosa sul portico. Ha impiegato 10 minuti per togliere con cura tutte le spine. Ora Noah tiene la rosa in una borsa sotto il cuscino.

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Noah chiede sempre di Dan. Si preoccupa per lui. Si chiede se sia solo, se abbia freddo o se gli manchi il formaggio per i suoi panini. Vuole che Dan stia bene e si senta amato.
Anche Dan pensa spesso a Noah. Successivamente ci ha rivelato che da quando è morta la moglie non riusciva più a dormire bene la notte, ma dopo l’incontro con Noah non ha più problemi di insonnia!
Ancora una volta mi sono commossa.

Ci sono 78 anni di differenza tra di loro, eppure è come se le loro anime si fossero riconosciute.
Io e mia figlia ci siamo promesse di andare a trovare Dan ogni settimana, anche solo per 15 minuti.
L’ho invitato a festeggiare il Ringraziamento con noi. Oramai fa parte della nostra famiglia. È uno di noi – io e mio marito abbiamo altri 6 figli oltre a Noah! Come dice lei, “dobbiamo amare.”
A volte, parlando con uno sconosciuto, possono nascere amicizie inaspettate.”

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